sabato 28 maggio 2011

L'inizio

Come fare un'introduzione su di me??
in testa al quale non riesco nemmeno io a stare dietro; per questo motivo voglio appuntarmi tutto, magari rileggendo capirò cosa mi succede, come sono, e cerco di capirmi un po' di piùmmmh.. mi chiamo V, e sono un macello in persona, ma non un macello che dici "è troppo scombinata" ma un macello .

Non mi sento addosso l'età che ho, mi sento molto più grande, non ragiono come ragionano i miei coetanei, e non so se per questo devo ringraziare o incolpare la mia famiglia.
Non ho interessi,o almeno, non ho un interesse così "definito" da dire : mi dedico a quello,
no.. e questo mi rattrista parecchio.
Anche se a dir la verità un sogno ce l'ho, è l'America, in particolare New York, la sogno e penso a lei ogni giorno, vorrei andarci a vivere ma ogni volta che lo dico mi sento stupida, come se fosse qualcosa di irreale, qualcosa che non accadrà mai, e se ci devo ri-andare sarà solo una visita da turista, magari dopo aver messo da parte dei soldi lavorando in qualche studio, eh già perchè queste sono le mie aspettative, so che non farò grandi cose nella vita e questo perchè appunto non ho interessi.
La mia famiglia? a loro il tempo che merita, anche lei ha i suoi problemi certo, ma tutto sommato ci sto bene, molto per merito di mia madre, e i problemi per merito di mio fratello, e mio padre invece è nel mezzo, con lui ho dei problemi che però si limitano a fastidi, vorrei che fosse diverso in tante cose quello si, ma li voglio bene anche se non glielo dimostro praticamente mai.. anzi.
Scuola? nella norma.
Amicizia? questo è tutto un altro discorso, lungo, infinito, interminabile. A lui il tempo che merita.
Ed io? sto bene con me stessa? a volte si, a volte no, come tutti, la mia fissazione per il corpo, il non vedermi mai come voglio nonostante aver perso 10 kg la paura di ingrassare vive in me, e la mia famiglia non mi capirà mai, e in questo sono sola.
Sono sola anche quando piango, non voglio farmi vedere mai che piango. Orgogliosa? per niente, non voglio che gli altri soffrano per causa mia, non voglio mai essere la causa del dolore di nessuno a cui tengo e per questo fingo che tutto vada bene e se devo piangere con qualcuno, dopo da sola piango il doppio per averlo fatto.
Non nomino l'amore perchè non c'è nulla da raccontare, e stranamente non mi manca nemmeno tanto, triste eh?
questa sono io in "semplici" parole. Direte una comune adolescente quindi? Sarà.. eppure io penso di essere diversa da tutte, non migliore o peggiore, semplicemente la sola ad essere così, non credo esistano persone con i miei stessi dubbi, ognuno ha i suoi, gli argomenti sono quelli ma le persone sono tutte uniche e diverse, se qualcuno vive la stessa situazione di un altro, può sembrare tutto simile ma mai niente di niente sarà identico, per tutto quello che hanno vissuto in passato, le esperienze fatte e la propria situazione, ognuno conosce e si confronta con gente diversa e nella sua vita porterà avanti il suo percorso che potrà essere simile solo all'apparenza, ma mai identico.

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